Vicious Prince, Rina Kent

Pubblicato il 15 maggio 2026 alle ore 18:01

"È strano, ma se tu fossi in fondo a un precipizio, io mi butterei a occhi chiusi. Sai il perché? Perché sono certa che mi prenderesti al volo."

Rina Kent sta diventando esattamente ciò che pensavo sarebbe diventata prima di immergermi nel suo universo: un’ossessione.
Come le protagoniste femminili sono la più grande ossessione dei protagonisti maschili nelle sue storie, i suoi libri lo stanno diventando per me.
Chiaramente ho i miei preferiti e quelli che mi sono piaciuti un pizzico meno, ma, ci sono due grandi qualità che riscontro in ogni singolo libro: la scorrevolezza impressionante — cioè, raga, ho letto sei libri e li ho finiti tutti nel giro di pochissime ore — e il modo in cui dissemina piccoli dettagli lungo il cammino, aggiungendo sempre un pezzo in più, ma senza mai saziarci, permettendoci di osservare il puzzle completo solo alla fine.
E no, non è scontato.
Non è una cosa che accade in tutti i libri.
Spesso si sanno troppe cose, troppo presto.
Invece lei no. Lei ci dà un assaggio, un antipasto, per poi concederci di goderci appieno la portata principale solo alla fine.
Penso che il mio preferito in assoluto, ad oggi, resti Black Knight, perché Xander e Kim hanno scavato a fondo dentro di me, devastandomi e lasciandomi ad annegare in un mare di lacrime.
E, in ordine di gradimento, al secondo posto metterei la storia di Aiden ed Elsa, perché anche quella mi ha dato tanto e ho sentito fin dentro le ossa quel legame profondo che andava oltre ogni cosa, in mezzo a quella spirale di follia, ossessione e violenza.

Ma anche Vicious Prince mi è piaciuto. Era palese che Ronan nascondesse molto, sotto quella facciata da ragazzo sempre allegro e superficiale, ma scoprire cosa ha fatto abbastanza male. In un modo o nell'altro, succede ogni singola volta, quando si scopre quello che i personaggi di Rina Kent nascondono sotto la superficie, le ombre e i fantasmi del passato.
Conoscevamo già parte di ciò che aveva subito Teal in passato, ma non è stata una passeggiata scoprire quanto fossero profondi i suoi traumi e tutti quei dettagli che ancora mancavano per completare il quadro. Per non parlare poi di Ronan. Lui, sempre così felice e spensierato. Lui che è sempre l’anima della festa. E poi scopri che è tutta apparenza, che tutto ciò che fa ha un senso più profondo, anche se viene scambiato per superficialità. 
E quando la maschera cade e vedi il vero Ronan… beh… è dura scoprire che quell’anima che sembra sempre così luminosa, è minacciata da pensieri e ricordi oscuri, da demoni che vogliono farlo sprofondare giù nell’abisso e dai quali lui cerca di salvarsi, circondandosi di persone e di vizi. Perché è esattamente questo che fa: sballarsi, trovare sempre qualcuno disposto a fargli compagnia, per non restare solo, per non pensare, nella speranza di cancellare i suoi tormenti.

È stato bello vedere il suo rapporto con la madre, il suo lato più dolce. Molto meno lo è stato venire a conoscenza del motivo per cui, invece, si era allontanato dal padre.
Mi si è spezzato il cuore per il Ronan bambino e per la Teal bambina, costretti a subire abusi, a perdere la loro innocenza e la loro infanzia quando avrebbero solo dovuto godersi ciò che hanno e fanno i bambini a quell’età.
Tutti i personaggi della Royal Élite sono accomunati proprio dal fatto che l’infanzia sia stata strappata loro con la forza, segnandoli per sempre, lasciandoli a convivere con quei mostri che non solo hanno distrutto il loro passato, ma che influenzano e compromettono anche il loro presente e minacciano di fare lo stesso con il loro futuro. I Cavalieri dell'Apocalisse hanno sempre avuto tutto all'apparenza: ricchezza e privilegi di cui non tutti i comuni mortali possono godere. Eppure mancavano o sono state strappate loro le cose più importanti, quelle che sono essenziali, molto più importanti dei soldi per crescere dei bambini che stiano davvero bene e che siano felici.

Ora veniamo a Teal e Ronan, intesi come coppia.
Teal si è avvicinata a lui per un motivo ben preciso, celato da una mezza verità che le faceva comodo. Il suo obiettivo non aveva niente di nobile. Poi però si è dovuta scontrare con una realtà che non aveva preventivato: i sentimenti. Perché sì, la ragazza incapace di provare emozioni e sentimenti, alla fine ha iniziato a provare qualcosa di molto forte e incancellabile per il re delle maschere.
È il classico esempio di due persone che si sono avvicinate per i motivi sbagliati, ma che poi decidono di restare insieme per quelli giusti. E il modo in cui sono riusciti ad aprirsi l’uno all’altra, ad accettarsi con luci e ombre e ad aiutarsi a combattere le proprie paure ne è stata la prova lampante.

Per un po’ Teal sembrava aver perso di vista il suo obiettivo, depistata da quelle sensazioni mai provate che Ronan aveva svegliato in lei, ma non era così. Perché per lei era troppo importante portarlo a termine. Anche se significava sacrificare il suo amore, era necessario perché la bambina che un tempo era stata potesse avere un po' di pace. E forse la vendetta non è il modo più giusto di agire, ma quanto può aver sofferto una ragazza che arriva a pianificare un qualcosa di così estremo? Non che questa sia una giustificazione. Ritengo che la violenza non vada mai giustificata. Ma penso anche che persone che fanno determinate cose non meritino di vivere.

L'ultimo 30% del libro è quello che mi ha catturata di più, sebbene io sia rimasta incollata alle pagine dall'inizio alla fine, ma allo stesso tempo avrei preferito un maggiore approfondimento su alcune questioni che mi sembra siano state lasciate andare in maniera un po' sbrigativa. Mi sarebbe piaciuto vedere, per esempio, un vero confronto tra Edric e Teal e avere anche qualche dettaglio in più sul rapporto di Ronan col padre, dopo tutto ciò che è successo e anche sulla madre. E, sinceramente, mi sarebbe piaciuto leggere anche di qualcosa sulle reazioni della famiglia di Teal in merito a ciò che ha fatto.

Non so, mi è piaciuto molto questo libro e mi sono piaciuti Teal e Ronan, però sento che qualcosa mi è mancato. Non mi ha delusa, ma non mi ha neanche estasiata. Nonostante questo, però, mi sento di dire che la scrittura di Rina Kent è sempre super promossa. 

Non vedo l'ora di leggere la storia di Cole. Lui è il Cavaliere che mi ispirava di più. Xander è quello che mi ha sorpresa, ribaltando tutte le mie convinzioni e superando di molto le aspettative che avevo. Sono curiosa di scoprire se Cole sarà in grado di superarlo oppure no.

Testo e immagini a cura di Gio

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