Blue Flames, Maria Antonietta

Pubblicato il 10 aprile 2026 alle ore 13:48

"La danza mette le ali ai sogni. Non pensare alle cose perdute, Nikita. Coltiva ciò che ti è rimasto e fallo fiorire."

Blue Flames è stato una dolce coccola. Infatti, anche se entrambi i protagonisti hanno un bagaglio di sofferenza che pesa sulle loro spalle, la dinamica tra loro è di una tenerezza che scalda il cuore.

Aiden e Nikita sono cicatrici e sogni infranti, ma anche resilienza, speranza, forza e amore.

Preparare cocktail è per Aiden tanto un lavoro quanto una passione. Lo chiamano Alchimista, perché è un vero mago nel creare l’equilibrio perfetto tra gli ingredienti e i sapori dei suoi drink. Ma aveva anche un sogno, che è crollato nel momento in cui ha dovuto scegliere tra esso e la famiglia, facendosi carico della sua sorellina e impegnandosi a garantirle amore e un futuro.

Nikita invece aveva spiccato il volo, con le ali che qualcuno che credeva in lui gli aveva attaccato ai piedi. E così, il freddo, il grigiore e la povertà che avevano caratterizzato la sua vita erano stati sostituiti da luci sfavillanti e dalla speranza di poter danzare su palchi prestigiosi.

Fino a quando quelle stesse ali sono state strappate, facendo crollare il suo sogno come un castello di carte ad un lieve soffio di vento.

Le loro strade si incrociano all’Heaven, il locale dove entrambi lavorano: Aiden come bartender, Nikita come spogliarellista nel gruppo dei Gogoboys. Un lavoro che non rende felice il principe ucraino, ma di cui ha bisogno e che, alla fine, gli darà qualcosa che conta più del disagio che prova nello spogliarsi su un palco: amore e famiglia, un posto e delle persone a cui appartenere, con cui sentirsi a casa.

Non appena gli occhi verdi di Aiden si posano sul biondo che fa impazzire tutti, oltre a restarne completamente affascinato, capisce quello che molti non vedono. Che quello non è il suo posto, il suo destino. E farà di tutto perché Nikita torni sui binari giusti per lui, a quel destino che si era scelto e che, con l’aiuto e la presenza costante di Ivan – ex maestro di danza, suo coinquilino e figura fondamentale nella sua vita – stava realizzando.

C’è un avvicinamento e, da quel momento, niente sarà più come prima. Aiden gli mostra la sua genuina gentilezza, senza aspettarsi o pretendere nulla in cambio. Perché lui è così. Preferisce dare, piuttosto che ricevere o chiedere. Nikita però non ci è abituato, perché tutti hanno sempre preteso qualcosa da lui, anche quando lui non era disposto a dare. E si sente in dovere di ricambiare il favore. Aiden, poi, gli fa capire che non è ciò che vuole e che, in questo mondo fatto di apparenza, violenza e opportunismo, c’è ancora qualcuno che dà importanza ai valori, al rispetto, alla gentilezza priva di secondi fini.

E così nasce questa relazione fatta di momenti dolci, di carezze, di fiducia e di un’intimità che si va costruendo passo dopo passo, giorno dopo giorno, permettendo ai due ragazzi di svelare le loro cicatrici con i loro tempi, senza fretta, senza alcuna forzatura.

Aiden si dona senza riserva alcuna. È disposto a tutto pur di ridare a Nikita le ali che l'incidente ha spezzato. È uno dei personaggi più altruisti di cui io abbia letto, che non ha bisogno di pensarci nemmeno un istante, quando si tratta di aiutare le persone a lui care, anche se significa continuare a rinunciare ai suoi sogni. 

Ma Aiden non è l'unico ad avere a cuore i sogni della persona che ama, infatti, Nikita decide a sua volta di agire nel modo che ritiene migliore per salvare ciò a cui Aiden è disposto a rinunciare per lui.

E qui c’è il punto più drammatico – l’unico – della storia, dove ogni equilibrio si spezza e tutto ciò che hanno costruito inizia a vacillare. Anche se l’amore c’è.

Tutti odiamo quando qualcuno si intromette nelle nostre scelte e nelle nostre vite, no? Per fortuna però qui qualcuno l’ha fatto, spingendo i due protagonisti a riflettere e a tornare l’uno tra le braccia dell’altro. Proprio dove entrambi meritano di stare.

Con estrema onestà, dico che non è il mio libro preferito dell’autrice, perché ce ne sono un paio che mi hanno dato di più, colpendomi tanto a livello di trama, quanto di scrittura ed intensità delle emozioni provate.

Mi è mancata un po’ quella tensione che amo e che mi fa vibrare ma, in fin dei conti, non tutte le storie sono uguali – e per fortuna! – e, considerando l’essenza dei personaggi, mi rendo conto che è giusto che sia andata così. Non riesco ad immaginare uno sviluppo diverso, per una coppia come questa, che ha costruito la sua storia d’amore sin da subito, ma un mattoncino alla volta. 

Forse alcune cose sono state un pochino veloci, sarebbe stato bello un maggiore approfondimento, ma comunque questo non ha compromesso la lettura.

In conclusione, posso affermare che, pur avendolo amato un po’ meno di altre e non avendo trovato quel tumulto emotivo che mi piace e mi travolge completamente – da buona masochista amo le storie più sofferte e turbolente, leggermente meno quando le cose filano troppo lisce e tranquille come in questo caso – anche questa storia è stata una lettura più che piacevole, che mi ha intrattenuta, fatto sorridere e anche emozionare in qualche scena. Come potevo non sciogliermi davanti  alla tenerezza di Aiden e Niki? Alla lealtà e alla bontà di Ivan? Alla dolcezza di Jane e delle nonna di Aiden, che hanno accolto con calore Nikita sin dal primo istante, facendolo sentire parte della famiglia? All’esuberanza dei Gogoboys che, alla fine dei giochi, sono molto di più che dei semplici spogliarellisti? Alla bellezza di questo legame che ha unito persone molto diverse tra loro, che poi sono diventate rifugio e famiglia?

La scrittura di Maria Antonietta è semplice e diretta, scorrevole e coinvolgente e leggo sempre i suoi libri con piacere, che siano in collaborazione oppure no.

La storia di Blue Flames è poi arricchita da Interludio e A Christmas Strip Night, dove ritroviamo tutti i personaggi che formano la grande famiglia di Aiden e Nikita. Perché è proprio questo che sono: una famiglia. Un po’ caotica, sopra le righe, non convenzionale, ma pur sempre la meravigliosa famiglia che loro hanno scelto.

A Christmas Strip Night è stato la mia parte preferita di questo viaggio. Una combinazione di momenti divertenti e momenti toccanti, che mi ha fatto prima ridere e poi commuovere. Un assaggio più tangibile di quelli che sono tutti i personaggi che gravitano attorno ai protagonisti di Blue Flames e che saranno a loro volta il focus dei prossimi volumi della serie.

Ogni volta che pensavo “questo è il mio capitolo preferito”, leggevo il successivo e venivo smentita, perché accadeva qualcosa che mi toccava in maniera più profonda e intensa. Alla fine, posso dire che i miei preferiti in assoluto sono quello di Liam – spoiler: mi ha fatto piangere – e quello di Xiamao, oltre ai momenti di condivisione. Quello di Marcus invece mi ha fatto divertire come una matta!

Blue Flames è il primo volume della serie Gogoboys. Il secondo, che ha come protagonisti Ivan – il maestro di danza intransigente e tutto d’un pezzo - e Marcus – lo spogliarellista sfacciato e irriverente - è in arrivo il 15 aprile.

Ho avuto la possibilità di leggerlo in anteprima e, anche se non l’ho ancora terminato, posso dire che Maria Antonietta mi sta dando proprio quello che volevo.

Laddove Ivan è stato e continua ad essere la mia certezza – lo amo dal giorno zero, ok? – Marcus è stato una piacevolissima sorpresa. Sotto la sua maschera di sicurezza e arroganza, infatti, si nasconde un ragazzo che ha molto da dire e che ha solo bisogno di trovare qualcuno che sia disposto ad ascoltarlo davvero. Come a Ivan serve capire che lasciarsi andare non è necessariamente un male e che non tutti gli uomini vogliono ferirlo.

Chi sarà il primo a capitolare ai piedi dell’altro? Vi tocca aspettare un pochino e poi correre a leggere Red Passion per scoprirlo!

"Il cuore di Ivan è una stanza chiusa a chiave, e io non posso sfondare la porta come faccio di solito. Non con lui. Questa volta dovrò forgiarmi la chiave da solo, un giorno dopo l'altro, con pazienza e rispetto. Due cose che non sono mai state il mio forte. Ma per lui posso imparare. Ne varrà la pena."

Testo e immagini a cura di Gio

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