Nemesi e Rovina, Anna Nicoletto
L’eredità è una strana forma di prigione. Non è fatta di mura o sbarre, ma di aspettative, segreti, errori commessi da altri e debiti che nessuno ha scelto di contrarre.
È il peso di un cognome che arriva prima ancora del proprio nome, la sensazione di dover combattere battaglie iniziate molto prima della propria nascita e la paura che il proprio destino sia già stato scritto da qualcun altro.
È proprio attorno a questo concetto che ruotano Nemesi e Rovina, i primi due capitoli della saga di Anna Nicoletto,
ambientata nell’esclusivo e spietato mondo del Montfort College.
Due romanzi che, dietro l’apparenza di un college romance fatto di rivalità, attrazione proibita e famiglie nemiche, raccontano qualcosa di molto più profondo: la lotta per definire se stessi al di là delle aspettative degli altri.
Tra corridoi prestigiosi, competizioni accademiche, antiche faide familiari e segreti che attraversano generazioni, Anna Nicoletto costruisce una storia capace di intrecciare romanticismo, mistero e crescita personale in modo coinvolgente.
I protagonisti di questi romanzi non combattono soltanto contro i sentimenti che provano l’uno per l’altra, ma soprattutto contro il ruolo che il loro cognome ha imposto loro di interpretare.
Ivy e Caleb in Nemesi, Rebecca e Percy in Rovina sono personaggi diversi, con ferite diverse e obiettivi diversi, ma accomunati dalla stessa necessità: capire chi vogliono essere quando smettono di vivere all’ombra delle loro famiglie.
Ed è proprio questo che rende la saga così coinvolgente perché, pagina dopo pagina, non assistiamo soltanto alla nascita di una storia d’amore, ma alla lenta e difficile conquista della libertà.